Starita (Materdei)

Starita (Materdei)

Ebbene eccomi tornato, dopo mesi che non aggiornavo questo blog, mentre invece ho continuato a curiosare in quelli degli altri (ciao Egidio!) senza fornire ulteriore contributi.

Non posso dire che mi sia mancato il tempo di provare tanti posti nuovi e trarre tanta gioiosa soddisfazione con le specialità gastronomiche che la nostra Italia ha da offrire, non soltanto quella napoletana.

Purtroppo il tempo non è mai abbastanza, gli impegni al contrario si moltiplicano, ed è veramente difficile trovare un momento per mettere insieme qualche riga per omaggiare i tanti posti che meriterebbero un po’ di spazio in questo blog.

Proprio perché il tempo è poco non soltanto per chi scrive, ma anche per chi legge, bando alle ciance e torniamo a parlare del tema portante di questo blog: i ristoranti di Napoli! 🙂

“Starita” a Napoli è un’istituzione, così come lo sono le pizzerie dei Decumani o “Nennella” ai Quartieri.

Il profumo di storia, oltre a quello della pizza, che si respira addentrandosi nei corridoi del locale, lo si riscontra nelle tante foto appese e che immortalano la Loren della “Napoli Milionaria” di De Filippo, famosissimo film degli anni ’50 di cui alcune scene furono girate proprio in questa pizzeria.

Il ristorante è riuscito ad evolversi e a rinnovarsi nel corso degli anni, così da adeguarsi e rispondere alla perfezione ai requisiti e agli standard organizzativi che una clientela fedele ma pur esigente si aspetta, con il risultato che il ristorante risulta sì perennemente pieno, ma allo stesso tempo gestito e tarato alla perfezione.

Tutto sembra funzionare come in una grande catena di montaggio, in cui ogni singolo elemento del personale svolge una specifica funzione, in questo modo vengono rispettate tempistiche e garantito un costante viavai di clientela che non lascia insoddisfatto nessuno.

In aggiunta, il ristorante è stato ampliato e ciò ha ulteriormente aumentato la capacità di coperti gestibili.

La nuova saletta(La nuova saletta interna ricavata da un vano in disuso e arredata di tv da cui guardare le partite in diretta)

Andando a vedere più da vicino i singoli aspetti, possiamo cominciare col dire che i tempi di attesa, seppur raramente brevi, non raggiungono mai le estenuanti tempistiche di pizzerie altrettanto rinomate (come Michele o Sorbillo)… nemmeno nei momenti peggiori, è veramente difficile arrivare a superare l’ora di attesa…. cosa che, per i nostri canoni e per una pizzeria così famosa, non è da poco!

Per ingannare l’attesa, in ogni caso, è sempre disponibile il banchetto di fritture che offre la consueta comitiva di crocchè, zeppoline, arancini e frittatine.

Una nota dolente è forse quella del parcheggio…. nella zona di Materdei non vi è una grande offerta di posti auto, se non scendendo nel vicino Corso Amedeo di Savoia (attenti ai parcheggiatori!).
Devo dire che la zona, aldilà delle apparenze, è sempre apparsa piuttosto tranquilla e  mai ho avuto problemi di alcun tipo in tanti anni di frequentazione.

20130607_220618Piazzetta Materdei(La zona di Materdei è più tranquilla di quel che apparentemente si possa pensare)

In ogni caso, per chi proprio non può fare a meno di parcheggiare a più di 100 metri dalla pizzeria, c’è a disposizione un parcheggio privato convenzionato; non avendolo mai testato personalmente, non ho idea di quali siano le tariffe offerte dal garage.
Per chi  invece volesse andare a mangiarsi una pizza durante gli orari di esercizio della metropolitana, può prendere in considerazione la linea 1 della metropolitana, che ha una fermata a non più di 200 metri.

La vicina stazione della metropolitana(La fermata della linea 1 di Materdei)

Venendo all’attesa, i tempi sono molto variabili, si può aspettare due minuti, come un’ora… tutto è legato molta fortuna.

Entrati dentro, quel che colpisce, come ho detto, è l’organizzazione minuziosa di ogni singolo aspetto e la precisa suddivisione dei compiti… il menu portato quasi immediatamente, assieme al sacchetto comprensivo di posate e tovagliolo.

Chiuso il menu, arriva puntuale il cameriere successivo, con tanto di palmare, a prendere l’ordinazione dell’eventuale fritturina o antipasto, senza chiedere pizze per evitare che arrivi tutto insieme.

Dopo l’arrivo di quanto ordinato (non più di 5 minuti), non si fa nemmeno in tempo a finire la pietanza e posare la forchetta, che immediatamente ritorna lo stesso cameriere a chiederti che cosa deve seguire all’antipasto.
E qui bisogna aprire una parentesi, perché tra tutti gli aspetti considerati, non sono ancora arrivato a parlarvi di quello più importante: il cibo!

Dunque, Starita è una pizzeria come tante altre e dunque chi vuole può buttarsi sulla solita margherita o varianti…. a me la pizza di Starita, per quanto buona, non ha mai fatto gridare al miracolo… mentre invece ritengo che Starita dia il meglio di sè con i fritti:   la Montanara fritta al forno è un must, così come lo sono le Corna di Maradona.

E non dimentichiamo i famosi angioletti fritti, ormai inflazionati in tutta Napoli sotto diversi nomi, ma su cui Starita può vantare la paternità… due scelte possibili, rustica o dolce, al pomodoro con rucola e scaglie di parmigiano come antipasto, bagnate di nutella come dessert… andare da Starita senza mangiare una delle due varianti è un’ingiustizia commessa nei confronti del proprio palato.

20130607_210609 Montanara fritta(La montanara fritta al forno)

Gli angioletti al pomodoro

Angioletti alla nutella(Gli angioletti nelle due varianti, al pomodoro e alla nutella)

Dopo un pasto così appagante, e forse anche un pò troppo serrato (come tutti i locali in cui i tempi di gestione di un tavolo sono veloci), si ha un pò la vaga sensazione di essere dei “maiali messi all’ingrasso”, niente che però possa condizionare il pensiero di aver mangiato ottimamente o susciti particolari sensi di colpa. In ogni caso nulla che un eventuale digestivo non possa cancellare!

Venendo all’aspetto pecuniario, con un paio di fritturine (a pezzo), una montanara grande, Coca-Cola, una porzione di angioletti, se ne esce via con circa 14€ a testa (escluso il servizio!).
Decisamente un prezzo accettabile.

La passione e la capacità imprenditoriale di chi lavora in questa attività in tutti questi lunghi anni non sono mai mancate e ciò conferma che la fama di cui Starita gode tra i napoletani è ampiamente meritata.

Voti.

Parcheggio: 5 Come ho detto è un pò critico

Struttura: 8 Locale oggetto di ristrutturazioni e continue migliorie che ne fanno un luogo gradevole e che non dà mai l’idea di posticcio come a volte accade in altre attività storiche.

Servizio: 10 Meglio di così, si muore

Cibo: 9 Starita è Starita (attenti al colesterolo!)

Prezzo: 7,5 Antipasto, pizza, dolce e bibita a 14€ è un ottimo prezzo.

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La Taberna del Re Leone (zona Duomo)

Se c’è una cosa che va molto di moda di questi tempi sono i coupon che molti siti quali Groupalia, Groupon, Poinx, e affini offrono a prezzi concorrenziali.

Non starò a spiegarvi ovviamente di cosa si tratta perché l’argomento è ormai cosa nota , la sola considerazione che mi preme fare si concentra sulla finalità del servizio, che se per il cliente è quella di godersi una cena (o un pranzo) completa senza svenarsi, per il locale è quello di sfruttare la promozione per farsi conoscere e attrarre nuova potenziale clientela.

Il problema nasce nel tipo di servizio offerto, che non sempre è quello che uno si aspetta di trovare, anzi molto spesso ci si ritrova con la sgradevole sensazione di essere quasi un fastidio per l’esercente e dunque più che vivere la cosa come un piacevole diversivo, la si finisce per relegare nelle esperienze su cui stendere un velo pietoso, cosa che ti fa pensare: “Ma che ca… l’hai messo in vendita a fare sto coupon, che nessuno t’ha pregato!”

Tutta questa premessa per dire cosa … ?!
Ma niente, semplicemente che la settimana scorsa si è andati a mangiare a sbafo con uno dei coupon acquistati da Groupon.

Bene, bravo, ci fa piacere… e allò, ci vuoi parlare di questo posto si o no?

Va bene, il ristorante è La Taberna del Re Leone (da non confondere con la Taverna omonima a Pozzuoli), si trova in via dei Cimbri 5 , la prima traversa a destra salendo da via Duomo.

Seppur la zona non sia il massimo della vitalità (diciamo che oltre al ristorante c’è una via “tranquilla”, diciamo anche troppo), il ristorante da fuori fa una buona impressione, arredi moderni e ristorante che si sviluppa su due piani (noi ci han fatto accomodare al secondo).

Il personale si è sempre rivolto a noi in maniera molto cortese e senza trasmettere in alcun modo la sensazione sgradevole di cui ho parlato sopra, ma anzi si sono rivelati decisamente affabili e questo è un punto di favore.

Ci han subito accolto con un flute di benvenuto, si era in quattro e da bere han servito due birre e due calici di vino rosso.

Arrivano gli antipasti, in due piatti molto invitanti.
Peccato che in quel mentre il cameriere ci ricorda di dover ordinare le pizze comprese nel menu, avvertendoci che il menu è molto impegnativo: infatti, due pagine di pizze scritte a caratteri piccoli e senza alcuno stacco tra l’una e l’altra con una scelta molto vasta ci richiedono cinque minuti sani per decidere.

Dopo aver svolto i nostri doveri,  ci possiamo finalmente servire

Bruschette e angioletti fritti

(bruschette e angioletti al pomodoro)

Misto di fritti

(misto di fritturine e mozzarelline di bufala)

Devo dire che l’antipasto si è rivelato di ottima qualità, non troppo unto, salate al punto giusto.

Arrivano le pizze, io per rimanere come sempre leggero mi sono limitato ad una margherita con strato sottostante ripieno di ricotta.

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(margherita ripiena di ricotta)

Pur non essendo molta, la ricotta, la pizza si è rivelata abbastanza pesantuccia.

Una pizza nella media, ben condita, lievitazione forse non eccezionale ma forse paga anche la scelta.

Insomma, ne ho mangiate di migliori, ma pure di peggiori.

La montanara grande stile-Starita si è rivelata meno unta ma anche meno entusiasmante.

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(la montanara)

E veniamo al dolce, scelta decisamente limitata, solo panna cotta ai vari gusti ed una sola porzione di tiramisù.

Gli altri si sacrificano concedendomi il tiramisù, cosa di cui mi pentirò o forse no, dato che la panna cotta non mi piace.

Bè, che dire del tiramisù… mai mangiato una roba più immonda di questa, da grande estimatore di questo dolce, credo di non averne mai assaggiato uno peggiore, tre quarti strato di mascarpone (?) della peggior fattura, un po’ di biscotto e poi un sughino strano che se fosse stato caffè sarebbe stato decisamente annacquato.

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(foto del terribile tiramisù)

Sarebbe stato meglio chiudere con la pizza.

Dando i voti.

Parcheggio: 8, in orario serale c’erano posti auto a morire, non so se siamo stati fortunati, ma vista la “vivacità” della zona, deduco che la situazione sia sempre questa

Struttura: 7 1/2 se la cava egregiamente, il locale è nuovo e gli arredi sono, di conseguenza, moderni

Servizio: 7 gentili  e disponibili, non c’hanno fatto mancare nulla, né hanno accennato, educatamente, al fatto che fosse giunta ora di andarsene per quanto fosse ormai evidente, dato l’orario

Cibo: facendo una media tra le tre pietanze, antipasti 8, pizza 6, dolce 4 , direi un 6

Prezzo: trattandosi di coupon, non abbiamo pagato alcunché, ma i prezzi mi sembravano nella media rispetto alle pizzerie del centro (non dei Decumani)

Può essere un’alternativa come altre, quantomeno per la varietà delle pizze.