50 Kalò (Mergellina)

Neanche 6 mesi son trascorsi dalla sua apertura, che già si fa un gran parlare di questa nuova pizzeria.

La notizia della chiusura del Sarago, che in quel di Mergellina rappresentava da decenni un punto di riferimento per la cucina di pesce di un certo livello, è stata vissuta a casa mia non proprio come un trauma, ma quasi, essendo clienti affezionati del ristorante da sempre.

Sia che si trattasse di una cena informale o di un pranzo di lavoro, sia che si trattasse di prendere una pizza d’asporto, il ristorante del vecchio Nando non tradiva mai le aspettative e ti faceva fare pure bella figura.

Con le prime, incoraggianti, voci che si rincorrevano sul fantomatico personaggio già affermatosi nell’ambiente della ristorazione che aveva rilevato il locale per creare qualcosa di nuovo, il dispiacere dei primi giorni è stato presto sostituito dalla crescente curiosità di sapere che cosa sarebbe emerso dai lavori ai 5 vani di piazza Sannazaro.

Le aspettative non hanno dovuto attendere molto, giacchè in poco più di 3 mesi si è festeggiata l’inaugurazione di una pizzeria che, sin dagli esordi, ha voluto imporsi come nuovo punto di riferimento nel campo della ristorazione napoletana.

Ed i risultati si sono visti da subito: tante code e tempi medi di attesa di 1h30-2h  per poter sedere a un tavolo!

Incuriosito dai primi giudizi entusiastici sulla pizza, ho tuttavia atteso che scemasse l’euforico assalto delle prime settimane di attività, per testarlo.

Dopo più di due mesi, è arrivato dunque il giorno in cui ho proposto alla mia ragazza di andarci a fare la nostra ora e mezza d’ attesa per assaggiare la pizza del celebre Ciro Salvo.

E’ venerdì sera, arriviamo abbastanza presto, sono circa le 21… eppure c’è già una bella fila.
Faccio per lasciare il nome a una distinta signora addetta a gestire le chiamate, e… incredibile ma vero, mi dà soltanto mezz’ora di attesa.

Ottimo! Decidiamo di farci due passi nei dintorni, per ingannare l’attesa,vista la vicinanza alla bella passeggiata del lungomare.

Al ritorno, nonostante non siano trascorsi i 30 minuti preventivati, scopro che la signora ci ha già chiamati!
Spiego dell’allontanamento e lei ci fa accomodare non appena si libera il tavolo successivo.

Veniamo fatti accomodare all’esterno, il che ci permette di godere dell’aria aperta, ma non mi permette invece di osservare gli interni, che sono certo essere curati nel design.

50 Kalò è una pizzeria a tutti gli effetti, e come tale dunque null’altro offre all’infuori di pizze, qualche antipasto e qualche dolce (tutti della tradizione campana).
La filosofia ricalca molto quella di analoghe pizzerie affermatesi o rilanciatesi in questo ultimo decennio, oltre a curare molto l’aspetto e il tipo di lavorazione, si mira a valorizzare il gusto della pizza con ingredienti di alta qualità: per questo il menù mira a riportare, con cura, la provenienza di tutti gli ingredienti utilizzati nelle diverse varietà di pizze.

Menù

I prezzi si attestano sugli standard di analoghe pizzerie “dei nostri tempi”, variando dai 6 euro per la margherita fino ai 10€ per le pizze più ambiziose.
Il menu si sviluppa sulle tre pagine di un pieghevole, con una buona varietà di scelta e tante proposte invitanti.
Essendo in due, la scelta di assaggi è però limitata, perciò ci accontentiamo di provare frittatina e crocchè.

Fritti

Il crocchè buono, nella norma.
La frittatina è superlativa, una frittura perfetta, un ripieno che si scioglie in bocca, permettendoti di assaporare un sugo leggermente speziato che risveglia le papille gustative.

Neanche a farlo apposta, un signore seduto al tavolo di fronte al nostro,  dopo aver ordinato il nostro stesso antipasto, dopo averlo terminato si è affrettato a richiamare la cameriera per pregarla di portargli un’altra frittatina prima che arrivasse la pizza. 😀

Frittatina

E’ giunto il momento delle pizze: la mia lei opta per la montanara, io per un ripieno con ricotta.

La prima cosa che colpisce, quando le pizze ti sono servite, sono le dimensioni.

La montanara è enorme, la mia ragazza mi chiede aiuto, e io non posso esimermi!

La mia si rivela altrettanto ardua da terminare.

Anche in questo caso, la pizzeria si rivela veramente speciale per la qualità della frittura, la montanara risulta perfetta, dorata al punto giusto e senza i untuosità.
Manca la provola (ingrediente talvolta presente), ma in compenso il sugo è condito con tanto parmigiano, come vuole la vera ricetta.

Montanara

A mio parere il parmigiano non da la corposità alla montanara che mi sarei aspettato, forse ciò è dovuto alla mia abitudine nel mangiarla prevalentemente nella sua variante con provola, ma ciò che conta è che ad essere pienamente soddisfatta è la mia ragazza.
La mia pizza è altrettanto buona, l’impasto è cotto alla perfezione, la ricotta è della migliore qualità….  se proprio devo trovargli un appunto, forse, la penuria di sugo, che sarebbe potuto essere un po’ più abbondante.

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Ma quello che veramente dimostra il valore della pizza, è che a dispetto delle dimensioni, i nostri piatti si ritrovano vuoti poco dopo e la pizza non lascia il benchè minimo senso di pesantezza.

Il conto finale, compreso di bevande, è di 28€.

I tempi cambiano, i luoghi pure e ciò che alla fine conta è che per una cosa che si perde, se ne trovi un’altra di pari valore.
Anzi, spesso proprio qualche ventata di novità permette di elevare la qualità dell’offerta culinaria e di migliorare al tempo stesso la cultura alimentare di molte persone: sotto questo e ad altri aspetti,  50 Kalò non fa per niente rimpiangere ciò che si è perso!

I voti.
Parcheggio: 6 La pizzeria è a due passi dal lungomare, antistante il locale c’è un parcheggio gestito dall’abusivo di turno; nelle immediate vicinanze si riesce, però, a trovare facilmente posto nelle strisce blu non presidiate da abusivi.

Struttura: SV Gli allestimenti esterni danno l’idea di un ambiente curato negli arredi, non avendo avuto però modo di vedere gli interni, mi riservo il voto per una prossima visita.

Servizio 8: impeccabile, il personale si contraddistingue per la

Cibo: 8,5 La qualità degli ingredienti è veramente elevata, e solo qualche dettaglio legato forse al mio gusto personale, non gli permettono di ottenere il massimo dei voti.

Prezzo: 7 Il prezzo è nella media della pizzerie dello stesso livello.

Non vi ho detto che cosa il significato del nome, 50 Kalò: andateci e lo scoprirete! 😉

Di Napoli (Fuorigrotta)

Di Napoli (Fuorigrotta)

I gusti, si sa, sono qualcosa di soggettivo.
E’ una regola  che vale per tutto, i film, la musica, le ragazze (o i ragazzi), i libri, la cottura della pasta, il condimento, ecc.

Non fa eccezione la pizza… a chi piace ben lievitata, a chi piace sottile, a chi piace piena di mozzarella, chi inorridisce a vederci il parmigiano sopra, chi il fior di latte, chi la bufala, chi la mangia con le mani e chi non può far a meno delle posate… e così via…

Persino tra le pizze più celebri e rinomate, le opinioni e le preferenze degli avventori si dividono.

Chi dice Sorbillo, chi dice Pellone, chi Michele, chi Di Matteo… il mondo è bello perchè vario e perchè mettere d’accordo due teste è complicato figurarsi una miriade!
Dunque, tra tutte diversità di opinioni, penso sia giusto e doveroso in quanto napoletano, esprimere quella che è la mia preferenza assoluta per la pizza!

Essì, perchè un conto è stabilire cosa sia meglio e un conto è dire cosa si preferisce.

Nel mio caso , inutile a dirlo, la mia preferenza assoluta per la pizza è quella che mangio più spesso, Di Napoli.

Di Napoli è una piccola pizzeria che si trova in una traversa di viale Augusto a Fuorigrotta, in via Marcantonio 31.
Precisamente, quando devo spiegare dove si trova (essì, perchè c’è gente che manco sa dove si trova!), per far prima dico che si trova tra il Bar Franco e l’MD (“E che r’è mò l’EmmeDì?”… al che, un “Leva mano, ti ci porto io quando vuoi” non glielo nega nessuno).
Abbastanza conosciuta dai napoletani, pressocchè ignorata da guide e visitatori perchè lontana dai consueti itinerari turistici, il sottoscritto scoprì la suddetta diversi anni or sono, e ad essere sincero la prima volta la pizza margherita che presi non mi rimase particolarmente impressa, se non per le dimensioni piuttosto contenute.

Fu solo qualche tempo dopo che mi ritrovai a ritestarla, più per caso che per una reale intenzione.

Cosa intendo per testare una pizza?
Semplicemente, si prende un particolare tipo di pizza, quella che si conosce bene, quella che si preferisce, quella su cui si può testare la qualità degli ingredienti.

In pizzeria, il mio test personale è ordinare la genuina, la verace, insomma la pizza con la mozzarella di bufala.
Se la mozzarella è buona, la pizza è promossa a pieni voti, in quanto una buona qualità della bufala esalterà al tempo stesso il sapore di tutto quel che vi è attorno. .
Ebbene, in quell’occasione rimasi letteralmente folgorato, la bufala constava di tanti piccoli bocconcini tagliati in due, stesi sulla pizza e lasciati lievemente scottare, in modo da non lasciarli sciogliere completamente (cosa che per la bufala non porta all’odioso effetto-latte che ti inguacchia tutta la pizza, a meno che non venga rigorosamente “asciugata” in frigo), ma mantenerne integra la forma.

Una rivelazione!
Mai mangiata una margherita con bufala così buona!

Pizzeria Di Napoli - Margherita con bocconcini

(Margherita con bocconcini di bufala e prosciutto crudo)

Dopo quel colpo di fulmine, è nata una passione per tale per questa pizzeria, tale da renderla un appuntamento non fisso ma quasi, le volte che si va allo Space a vedere un film, tant’è vero che io e la mia ragazza siamo ormai di casa e ci conoscono tutti, lì dentro.

Dopo questa lusinghiera presentazione, veniamo alla nota dolente.

Il vero grande neo di questa pizzeria è dovuto proprio alla sua più grande pregio.

La qualità si paga. Non in termini pecuniari, bensì in termini di clientela: la qualità  di un locale e della sua cucina, richiama gente…  e ciò determina l’attesa per entrare tanto a pranzo (di meno), che di sera, con particolare attenzione ai weekend.

Chiariamoci, non si arriva mai alle insostenibili attese di Sorbillo (che per farti entrare, nei weekend, è capace di farti attendere tranquillamente due ore)… per me che la conosco bene, posso descrivere la seguente situazione: solitamente il venerdì sera tra le otto e le dieci e mezza si riesce ad entrare con mezz’ora-quarantacinque minuti di attesa (dopo le dieci e mezza e fino alla chiusura, si riesce a entrare facilmente), il sabato un pò di più, mediamente un’oretta.

Ma devo dire che mai come in questo caso l’attesa è ampiamente ricompensata.

Il menù offre diversi tipi di pietanze: consueti fritture, straccetti al pomodoro, fior di latte alla piastra, bufala e prosciutto, focaccia, patatine fritte…

Pizzeria Di Napoli - Straccetti

(Straccetti al pomodoro)

Le pizze sono tante e variegate, ma la mia preferita rimane la Fantasy con bocconcini di bufala, una pizza per metà margherità e metà ripieno.

Detta così non sembra niente di sconvolgente, ma provate la ricotta…  io che non sono un fan di questo latticino, dopo il primo assaggio ne sono rimasto estasiato, la ricotta è a tal punto vellutata da sembrare panna! E la morbidezza della pasta, la perfezione degli ingredienti… insomma, ogni volta è tutto al posto giusto.

Pizzeria Di Napoli - Fantasy con bocconcini

(La fantastica pizza Fantasy, bocconcini di bufala, pomodoro, cornicione ripieno di ricotta e salame)

Altro difetto dibattuto in maniera controversa è la dimensione della pizza.

A mio giudizio, non siamo ai livelli della mignon, come sostengono alcuni; non siamo nemmeno ai generosissimi livelli di Sorbillo (in cui la pasta della pizza straborda dal piatto).. la pizza è medio-piccola, ma io non ho mai avuto problemi di fame dopo averla mangiata, sia essa una margherita come una Fantasy.

Immancabile è la lista di dolci e gelati, che all’infuori dell’ottima mezzaluna a nutella, non ho mai avuto il piacere di assaggiare di provare.

Le tante ragazze che lavorano lì son sempre molto gentili e spedite, nonostante i ritmi serrati e l’alta affluenza riescono a districarsi bene tra i tavoli, non così i tempi dei pizzaioli che lavorano in non più di tre tra chi prepara e chi inforna (probabilmente per salvaguardare la qualità della pizza) ed hanno bisogno dei loro tempi per soddisfare le tantissime ordinazioni.

I prezzi sono assolutamente nella media, una birra da 0,40 ed una pizza speciale vengono circa 10-11€ a testa, tutto sommato accettabile.

Forse è un bene che questo piccolo gioiello sia lontano dai luoghi turistici e dal chiasso del centro cittadino, cioè permette ai veri cultori napoletani di potersi godere, aspettando s’intende, con tutta la tranquillità una vera specialità.

Voti.

Parcheggio: si trova posto tranquillamente nella zona, parcheggiatore o no. 7

Struttura: 6,5  la pizzeria non è grande, forse fosse grande il doppio si entrerebbe prima e si mangerebbe peggio… molto probabilmente è tutto proporzionato per mantenere un certo equilibrio!

Servizio: 8 sempre gentili, il titolare Gennaro è un vero signore.
Mi è capitato un paio di volte che non mi abbia voluto far pagare la pizza d’asporto perchè andavo di fretta e loro con i tempi di attesa erano andati oltre quanto prospettatomi.

Un voto in più perchè è veramente raro trovare efficienza e cortesia in un locale/pizzeria gremiti di gente.

Cibo: 10 per me la perfezione. Le dimensioni non contano! 😀

Prezzo: 7  prezzo nella media.