Di Napoli (Fuorigrotta)

Di Napoli (Fuorigrotta)

I gusti, si sa, sono qualcosa di soggettivo.
E’ una regola  che vale per tutto, i film, la musica, le ragazze (o i ragazzi), i libri, la cottura della pasta, il condimento, ecc.

Non fa eccezione la pizza… a chi piace ben lievitata, a chi piace sottile, a chi piace piena di mozzarella, chi inorridisce a vederci il parmigiano sopra, chi il fior di latte, chi la bufala, chi la mangia con le mani e chi non può far a meno delle posate… e così via…

Persino tra le pizze più celebri e rinomate, le opinioni e le preferenze degli avventori si dividono.

Chi dice Sorbillo, chi dice Pellone, chi Michele, chi Di Matteo… il mondo è bello perchè vario e perchè mettere d’accordo due teste è complicato figurarsi una miriade!
Dunque, tra tutte diversità di opinioni, penso sia giusto e doveroso in quanto napoletano, esprimere quella che è la mia preferenza assoluta per la pizza!

Essì, perchè un conto è stabilire cosa sia meglio e un conto è dire cosa si preferisce.

Nel mio caso , inutile a dirlo, la mia preferenza assoluta per la pizza è quella che mangio più spesso, Di Napoli.

Di Napoli è una piccola pizzeria che si trova in una traversa di viale Augusto a Fuorigrotta, in via Marcantonio 31.
Precisamente, quando devo spiegare dove si trova (essì, perchè c’è gente che manco sa dove si trova!), per far prima dico che si trova tra il Bar Franco e l’MD (“E che r’è mò l’EmmeDì?”… al che, un “Leva mano, ti ci porto io quando vuoi” non glielo nega nessuno).
Abbastanza conosciuta dai napoletani, pressocchè ignorata da guide e visitatori perchè lontana dai consueti itinerari turistici, il sottoscritto scoprì la suddetta diversi anni or sono, e ad essere sincero la prima volta la pizza margherita che presi non mi rimase particolarmente impressa, se non per le dimensioni piuttosto contenute.

Fu solo qualche tempo dopo che mi ritrovai a ritestarla, più per caso che per una reale intenzione.

Cosa intendo per testare una pizza?
Semplicemente, si prende un particolare tipo di pizza, quella che si conosce bene, quella che si preferisce, quella su cui si può testare la qualità degli ingredienti.

In pizzeria, il mio test personale è ordinare la genuina, la verace, insomma la pizza con la mozzarella di bufala.
Se la mozzarella è buona, la pizza è promossa a pieni voti, in quanto una buona qualità della bufala esalterà al tempo stesso il sapore di tutto quel che vi è attorno. .
Ebbene, in quell’occasione rimasi letteralmente folgorato, la bufala constava di tanti piccoli bocconcini tagliati in due, stesi sulla pizza e lasciati lievemente scottare, in modo da non lasciarli sciogliere completamente (cosa che per la bufala non porta all’odioso effetto-latte che ti inguacchia tutta la pizza, a meno che non venga rigorosamente “asciugata” in frigo), ma mantenerne integra la forma.

Una rivelazione!
Mai mangiata una margherita con bufala così buona!

Pizzeria Di Napoli - Margherita con bocconcini

(Margherita con bocconcini di bufala e prosciutto crudo)

Dopo quel colpo di fulmine, è nata una passione per tale per questa pizzeria, tale da renderla un appuntamento non fisso ma quasi, le volte che si va allo Space a vedere un film, tant’è vero che io e la mia ragazza siamo ormai di casa e ci conoscono tutti, lì dentro.

Dopo questa lusinghiera presentazione, veniamo alla nota dolente.

Il vero grande neo di questa pizzeria è dovuto proprio alla sua più grande pregio.

La qualità si paga. Non in termini pecuniari, bensì in termini di clientela: la qualità  di un locale e della sua cucina, richiama gente…  e ciò determina l’attesa per entrare tanto a pranzo (di meno), che di sera, con particolare attenzione ai weekend.

Chiariamoci, non si arriva mai alle insostenibili attese di Sorbillo (che per farti entrare, nei weekend, è capace di farti attendere tranquillamente due ore)… per me che la conosco bene, posso descrivere la seguente situazione: solitamente il venerdì sera tra le otto e le dieci e mezza si riesce ad entrare con mezz’ora-quarantacinque minuti di attesa (dopo le dieci e mezza e fino alla chiusura, si riesce a entrare facilmente), il sabato un pò di più, mediamente un’oretta.

Ma devo dire che mai come in questo caso l’attesa è ampiamente ricompensata.

Il menù offre diversi tipi di pietanze: consueti fritture, straccetti al pomodoro, fior di latte alla piastra, bufala e prosciutto, focaccia, patatine fritte…

Pizzeria Di Napoli - Straccetti

(Straccetti al pomodoro)

Le pizze sono tante e variegate, ma la mia preferita rimane la Fantasy con bocconcini di bufala, una pizza per metà margherità e metà ripieno.

Detta così non sembra niente di sconvolgente, ma provate la ricotta…  io che non sono un fan di questo latticino, dopo il primo assaggio ne sono rimasto estasiato, la ricotta è a tal punto vellutata da sembrare panna! E la morbidezza della pasta, la perfezione degli ingredienti… insomma, ogni volta è tutto al posto giusto.

Pizzeria Di Napoli - Fantasy con bocconcini

(La fantastica pizza Fantasy, bocconcini di bufala, pomodoro, cornicione ripieno di ricotta e salame)

Altro difetto dibattuto in maniera controversa è la dimensione della pizza.

A mio giudizio, non siamo ai livelli della mignon, come sostengono alcuni; non siamo nemmeno ai generosissimi livelli di Sorbillo (in cui la pasta della pizza straborda dal piatto).. la pizza è medio-piccola, ma io non ho mai avuto problemi di fame dopo averla mangiata, sia essa una margherita come una Fantasy.

Immancabile è la lista di dolci e gelati, che all’infuori dell’ottima mezzaluna a nutella, non ho mai avuto il piacere di assaggiare di provare.

Le tante ragazze che lavorano lì son sempre molto gentili e spedite, nonostante i ritmi serrati e l’alta affluenza riescono a districarsi bene tra i tavoli, non così i tempi dei pizzaioli che lavorano in non più di tre tra chi prepara e chi inforna (probabilmente per salvaguardare la qualità della pizza) ed hanno bisogno dei loro tempi per soddisfare le tantissime ordinazioni.

I prezzi sono assolutamente nella media, una birra da 0,40 ed una pizza speciale vengono circa 10-11€ a testa, tutto sommato accettabile.

Forse è un bene che questo piccolo gioiello sia lontano dai luoghi turistici e dal chiasso del centro cittadino, cioè permette ai veri cultori napoletani di potersi godere, aspettando s’intende, con tutta la tranquillità una vera specialità.

Voti.

Parcheggio: si trova posto tranquillamente nella zona, parcheggiatore o no. 7

Struttura: 6,5  la pizzeria non è grande, forse fosse grande il doppio si entrerebbe prima e si mangerebbe peggio… molto probabilmente è tutto proporzionato per mantenere un certo equilibrio!

Servizio: 8 sempre gentili, il titolare Gennaro è un vero signore.
Mi è capitato un paio di volte che non mi abbia voluto far pagare la pizza d’asporto perchè andavo di fretta e loro con i tempi di attesa erano andati oltre quanto prospettatomi.

Un voto in più perchè è veramente raro trovare efficienza e cortesia in un locale/pizzeria gremiti di gente.

Cibo: 10 per me la perfezione. Le dimensioni non contano! 😀

Prezzo: 7  prezzo nella media.

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Family Nest (Monte di Procida)

Dato l’entusiasmo che ha provocato l’avvio di questo blog e la voglia di scoprire posti nuovi di cui parlarvi, lo scorso venerdì abbiamo deciso di fare una puntata fuori Napoli, giusto per vedere cosa si può trovare di buono oltre i confini della nostra bella città.

Certo la scelta è stata stavolta vincolata da cause di forze maggiori (impraticabilità della statale sorrentina a causa di caduta di alcuni massi che ha provocato, in un colpo solo, il depennamento di Vico, Meta è Sorrento) e dalla poca propensione ad arrivare sino a Caserta(vecchia), ragion per cui si è deciso di optare per il versante di Baia, precisamente Monte di Procida.

Opportunamente consigliati da un amico, abbiamo deciso di spingerci verso nelle vicinanze del lago Fusaro per provare una trattoria pizzeria abbastanza famoso nella zona: Family Nest.

“Vacci, è una garanzia”. Mah, su Tripadvisor si trovano recensioni molto discordanti, comunque decidiamo di fidarci…
Il locale è molto spesso pieno e nei weekend presenta anche le code, probabilmente ciò è una cosa prettamente tipica della bella stagione, perché noi entriamo senza problemi ed anzi ritroviamo pure qualche tavolo vuoto.
Di parcheggio ce n’è a morire, con due spazi gestiti dal locale con tanti posti auto a disposizione.

Prima di arrivare a parlare del ristorante, volevo fare una puntualizzazione in merito alla strada da percorrere.

Un errore che in molti fanno, e che io stesso ho fatto fino a pochi anni fa, è buttarsi a capofitto all’uscita di Arco Felice per recarsi a Monte di Procida, Miseno e tutti quei localini tanto in voga d’estate, per prendere la galleria e percorrere la trafficatissima strada che costeggia il golfo di Baia.

Sbagliatissimo.
Come ho potuto constatare, molto più conveniente prendere l’uscita di Cuma e fare la strada interna seguendo le indicazioni per Bacoli e Monte di Procida.

Percorso

A vederla su Maps sembra di allungare il viaggio e in effetti in questo periodo non è che ci sia tale passaggio di auto nella zona da rendere preferibile una strada piuttosto che l’altra, ma con il traffico che si crea lungo tutta la litoranea, nel periodo estivo, la differenza di 3 km viene compensata da una maggiore scorrevolezza nel viaggio che permette di guadagnare tempo prezioso in vista dell’attesa per entrare.

Ancora, il contesto in cui è situata la trattoria è decisamente squalliduccia, ma ciò non sminuisce il valore ed il fascino intrinseco della zona del Fusaro e di Baia.

All’ingresso si viene accolti da un ambiente decisamente rustico e quasi familiare, non a caso ciò che salta subito all’0cchio, oltre alla teca dei dolci, sono i tanti salumi appesi al soffitto!
Potrebbero mancare le tovaglie a quadrettoni?
Ovviamente no! Ci sono pure quelle!

Una volta accomodati, si arraffa il menu e si spulcia quella che è l’offerta.
“Interessante… hanno parecchi primi… ma io voglio la pizza!”
Anche qui la proposta è molto varia, quasi tre pagine di pizze da scegliere e l’indecisione regna sovrana.

Sulla carta sembrano tutte buone, e anche a vederle agli altri tavoli si direbbe abbiano un ottimo aspetto.

Andata. Per il sottoscritto Pizza Gaetana,  margherita, mozzarella di bufala, parmigiano, olive e peperoncino, per lei una margherita con salame funghi e olive.

Ma prima un misto di fritti, che sennò fa brutto.

Frittura non male, da rilevare che il crocchè, che è di solito l’elemento che meno mi soddisfa, è quel che più cattura la mia attenzione.. forse grazie all’utilizzo del pecorino in luogo della classica

Apprezzabile che il cameriere arrivi a sincerarsi di aver finito tutto per poter mettere a fare le pizze, vezzo che in molte pizzerie partenopee si sta perdendo.

Arrivano le pizze… e che pizze!

La mia Gaetana, a vederla vien voglia di piegarla su se stessa e mangiarsela all’istante

Pizza Gaetana

(Pizza Gaetana, margherita con bufala, parmigiano, olive e peperoncino)

Lei è un po’ meno entusiasta, quando vien posata la sua pizza è chiaro a entrambi chi dei due abbia la scelta migliore

Margherita con funghi e salame

(Margherita con funghi, salame e olive, un nome ce l’ha ma non lo ricordo, forse Campagnola ma non ci giurerei)

In ogni caso l’aspetto tanto invitante viene per entrambi ampiamente assodato al momento dell’assaggio: la pizza è buonissima, e l’abbondante dose di parmigiano, apparentemente sacrilego, si rivela invece una idea vincente giustamente esaltata dal peperoncino.

La lievitatura è perfetta, il condimento appropriato, ma la cosa che più colpisce è la leggerezza dell’impasto che fa scivolare la pizza nella pancia senza provocare alcun senso di pesantezza.

Benissimo, adesso celebriamo tutto con un dolce!

Quattro tipi diversi di cheese cake, al caffè, alle noci, al pistacchio e a cocco e nutella, classico tiramisù, torta pan di stelle, torta rocher ed altre che al momento mi sfuggono.

Optiamo per la cheese cake cocco e nutella e torta rocher.

Molto buona la mia rocher, guarnita con panna e contraddistinta anche qui dalla strana leggerezza

Torta Rocher

(La classica torta Rocher, ve la devo pure spiegare?)

meno azzeccata la scelta della cheese cake, che è guarnita non da formaggio bensì da panna.. il che la rende una torta cocco e nutella con panna, ma non una cheese cake!

Cheese cake cocco e nutella

(La Cheese Cake Cocco e Nutella, poco Cheese e molto “Cream” )

Insomma, alla mia lei è andata relativamente peggio, per quanto son certo che non si è di certo lamentata!

Arriviamo al conto: due crocchè, arancino, bruschetta e piatto di patatine fresche, due pizze, due dolci, coca e birra 36€ in due.

Non male.

Chiusura serata con bella passeggiatina romantica sul lungolago al chiaro di luna e con la splendida cornice del Fusaro, riqualificato negli ultimi tempi.

Senza divagare e passando alle cose serie, andiamo ai voti.

Parcheggio : 9 Meglio di così…

Struttura: 6 1/2 l’aspetto informale e rustico mette perfettamente a proprio agio gli avventori, rendendosi adatto sia a clienti giovani che a quelli più attempati

Servizio: 8 cortesi e socievoli, forse grazie anche al clima rilassato e non allo stress dei sabati sera estivi

Cibo: 7 1/2 pizze veramente buone

Prezzo: 7 decisamente onesto

Andateci!