Family Nest (Monte di Procida)

Dato l’entusiasmo che ha provocato l’avvio di questo blog e la voglia di scoprire posti nuovi di cui parlarvi, lo scorso venerdì abbiamo deciso di fare una puntata fuori Napoli, giusto per vedere cosa si può trovare di buono oltre i confini della nostra bella città.

Certo la scelta è stata stavolta vincolata da cause di forze maggiori (impraticabilità della statale sorrentina a causa di caduta di alcuni massi che ha provocato, in un colpo solo, il depennamento di Vico, Meta è Sorrento) e dalla poca propensione ad arrivare sino a Caserta(vecchia), ragion per cui si è deciso di optare per il versante di Baia, precisamente Monte di Procida.

Opportunamente consigliati da un amico, abbiamo deciso di spingerci verso nelle vicinanze del lago Fusaro per provare una trattoria pizzeria abbastanza famoso nella zona: Family Nest.

“Vacci, è una garanzia”. Mah, su Tripadvisor si trovano recensioni molto discordanti, comunque decidiamo di fidarci…
Il locale è molto spesso pieno e nei weekend presenta anche le code, probabilmente ciò è una cosa prettamente tipica della bella stagione, perché noi entriamo senza problemi ed anzi ritroviamo pure qualche tavolo vuoto.
Di parcheggio ce n’è a morire, con due spazi gestiti dal locale con tanti posti auto a disposizione.

Prima di arrivare a parlare del ristorante, volevo fare una puntualizzazione in merito alla strada da percorrere.

Un errore che in molti fanno, e che io stesso ho fatto fino a pochi anni fa, è buttarsi a capofitto all’uscita di Arco Felice per recarsi a Monte di Procida, Miseno e tutti quei localini tanto in voga d’estate, per prendere la galleria e percorrere la trafficatissima strada che costeggia il golfo di Baia.

Sbagliatissimo.
Come ho potuto constatare, molto più conveniente prendere l’uscita di Cuma e fare la strada interna seguendo le indicazioni per Bacoli e Monte di Procida.

Percorso

A vederla su Maps sembra di allungare il viaggio e in effetti in questo periodo non è che ci sia tale passaggio di auto nella zona da rendere preferibile una strada piuttosto che l’altra, ma con il traffico che si crea lungo tutta la litoranea, nel periodo estivo, la differenza di 3 km viene compensata da una maggiore scorrevolezza nel viaggio che permette di guadagnare tempo prezioso in vista dell’attesa per entrare.

Ancora, il contesto in cui è situata la trattoria è decisamente squalliduccia, ma ciò non sminuisce il valore ed il fascino intrinseco della zona del Fusaro e di Baia.

All’ingresso si viene accolti da un ambiente decisamente rustico e quasi familiare, non a caso ciò che salta subito all’0cchio, oltre alla teca dei dolci, sono i tanti salumi appesi al soffitto!
Potrebbero mancare le tovaglie a quadrettoni?
Ovviamente no! Ci sono pure quelle!

Una volta accomodati, si arraffa il menu e si spulcia quella che è l’offerta.
“Interessante… hanno parecchi primi… ma io voglio la pizza!”
Anche qui la proposta è molto varia, quasi tre pagine di pizze da scegliere e l’indecisione regna sovrana.

Sulla carta sembrano tutte buone, e anche a vederle agli altri tavoli si direbbe abbiano un ottimo aspetto.

Andata. Per il sottoscritto Pizza Gaetana,  margherita, mozzarella di bufala, parmigiano, olive e peperoncino, per lei una margherita con salame funghi e olive.

Ma prima un misto di fritti, che sennò fa brutto.

Frittura non male, da rilevare che il crocchè, che è di solito l’elemento che meno mi soddisfa, è quel che più cattura la mia attenzione.. forse grazie all’utilizzo del pecorino in luogo della classica

Apprezzabile che il cameriere arrivi a sincerarsi di aver finito tutto per poter mettere a fare le pizze, vezzo che in molte pizzerie partenopee si sta perdendo.

Arrivano le pizze… e che pizze!

La mia Gaetana, a vederla vien voglia di piegarla su se stessa e mangiarsela all’istante

Pizza Gaetana

(Pizza Gaetana, margherita con bufala, parmigiano, olive e peperoncino)

Lei è un po’ meno entusiasta, quando vien posata la sua pizza è chiaro a entrambi chi dei due abbia la scelta migliore

Margherita con funghi e salame

(Margherita con funghi, salame e olive, un nome ce l’ha ma non lo ricordo, forse Campagnola ma non ci giurerei)

In ogni caso l’aspetto tanto invitante viene per entrambi ampiamente assodato al momento dell’assaggio: la pizza è buonissima, e l’abbondante dose di parmigiano, apparentemente sacrilego, si rivela invece una idea vincente giustamente esaltata dal peperoncino.

La lievitatura è perfetta, il condimento appropriato, ma la cosa che più colpisce è la leggerezza dell’impasto che fa scivolare la pizza nella pancia senza provocare alcun senso di pesantezza.

Benissimo, adesso celebriamo tutto con un dolce!

Quattro tipi diversi di cheese cake, al caffè, alle noci, al pistacchio e a cocco e nutella, classico tiramisù, torta pan di stelle, torta rocher ed altre che al momento mi sfuggono.

Optiamo per la cheese cake cocco e nutella e torta rocher.

Molto buona la mia rocher, guarnita con panna e contraddistinta anche qui dalla strana leggerezza

Torta Rocher

(La classica torta Rocher, ve la devo pure spiegare?)

meno azzeccata la scelta della cheese cake, che è guarnita non da formaggio bensì da panna.. il che la rende una torta cocco e nutella con panna, ma non una cheese cake!

Cheese cake cocco e nutella

(La Cheese Cake Cocco e Nutella, poco Cheese e molto “Cream” )

Insomma, alla mia lei è andata relativamente peggio, per quanto son certo che non si è di certo lamentata!

Arriviamo al conto: due crocchè, arancino, bruschetta e piatto di patatine fresche, due pizze, due dolci, coca e birra 36€ in due.

Non male.

Chiusura serata con bella passeggiatina romantica sul lungolago al chiaro di luna e con la splendida cornice del Fusaro, riqualificato negli ultimi tempi.

Senza divagare e passando alle cose serie, andiamo ai voti.

Parcheggio : 9 Meglio di così…

Struttura: 6 1/2 l’aspetto informale e rustico mette perfettamente a proprio agio gli avventori, rendendosi adatto sia a clienti giovani che a quelli più attempati

Servizio: 8 cortesi e socievoli, forse grazie anche al clima rilassato e non allo stress dei sabati sera estivi

Cibo: 7 1/2 pizze veramente buone

Prezzo: 7 decisamente onesto

Andateci!

IPub (Vomero)

Di questi tempi vivo la fase in cui ho voglia di tentare posti nuovi, non fossilizzarsi sui classici pub rodati, ma sperdersi magari anche nelle vie meno “battute” per andare alla ricerca di locali di cui neanche si è sentito parlare.

E quale occasione è migliore del sabato sera per andarsi a buttare in qualche posto lontano dal traffico e dalla cronica carenza di parcheggio riscontrabili nelle vie più centrali?

Il posto di cui voglio parlare e inaugurare la rubrica mangereccia  non è poi così remoto, non si trova in qualche sperduta strada di provincia, ma anzi si trova soltanto dalla parte un pò sfigata del Collana (lo stadio).

In realtà del pub ne avevo sentito parlare… oltre al nome, frase emblematica come “era un bel localino e  i panini sembravano veramente invitanti” costituiva di per sè già una valida ragione per andare a testarlo.

Perciò, dopo il solito clima di incertezza fatto di proposte e controproposte, pacchi e contropacchi, clima dipanatosi soltanto all’ormai sopraggiunta ora di cena, ci si accorda per vedersi al più presto dinanzi al suddetto pub, si corre a prepararsi per darsi una parvenza di presentabilità e si esce.

Il locale si chiama IPub, sito in vico Acitillo 58 (come ho già detto, alle spalle dello stadio Collana), ha aperto lo scorso autunno, come spesso accade, rimpiazzando una lunga sequela di esercizi di ristorazione che non hanno avuto una gran sorte.

Quale è l’elemento innovativo di questo posto? La presenza degli Ipad, da cui il nome, ad ogni tavolo, strumenti inutili con cui non solo poter effettuare le ordinazioni, ma anche interagire, giocare, navigare, facebookare ecc. ecc.

Preciso che l’idea di arrivare dinanzi la location e trovare immediatamente parcheggio è stata presto smontata dal duro riscontro con la realtà, fatta di lunghi giri del quartiere alla ricerca di un dannato buco rispettabile (dismettendo il tono melodrammatico, in realtà sono occorsi  due circumnavigazioni dello stadio per trovarlo).

Sbrigata la pratica sosta, un’attesa di nemmeno mezz’ora è bastata a farci accomodare ad un tavolino abbastanza comodo con divano e sgabellini morbidi (ma sembre sgabellini sono) ed abbiam preso possesso dell’aggeggio.
“Che sfizio! Dai che si vedono pure le foto! Forte così non dobbiamo nemmeno aspettare per prendere le ordinazioni!” Il potere di un giocattolo di farti regredire di venti anni.

L'Ipad

(uno degli aggeggi touch con cui sbariare e, quando si viene richiamati dai camerieri, fare le ordinazioni)

Tempo impiegato per concludere le ordinazioni (con più di un intervento da parte degli addetti di turno): mezz’ ora.

Roba che con la classica carta e penna ci avremmo impiegato manco la metà del tempo.

(In realtà 5 minuti sani li abbiamo persi per capire come si accedesse al menu vero e proprio, cinque o dieci minuti a fare le ordinazioni, altri cinque a cercare di capire se e come si potessero fare le modifiche ai panini ed il resto del tempo a cancellare e riportare le ordinazioni con le dovute correzioni)

Bisogna menzionare però la simpatia e disponibilità dei camerieri, che ci han tolto dagli impicci e si sono rivelati molto simpatici e premurosi anche per il proseguio della cena.

Il menu offre la convenzionale sequela di panini (hamburger, salsiccia, wurstel, cotoletta), contorni, inoltre offre anche vari tipi di carne al piatto.

Hamburger classico

(Hamburger con provola e cotto)

Buona l’offerta delle birre,  sembrava molto buona la qualità del cibo, sia contorni che panini, sembrava perchè il vero neo è che i piatti sono arrivati leggermente freddi e questo ha rovinato un pò il pasto.

L’impressione generale è che questo sia il classico pub dove per mangiare bene si debba andarci durante la settimana, più che nel weekend, dove forse il personale non riesce a gestire bene l’affluenza.

In ogni caso buoni gli arredi, c’è l’ormai immancabile tv lcd che trasmette le partite, inoltre il locale si contraddistingue anche per offrire musica live , di buon gusto e soprattutto non invasiva: se vuoi ascoltarla ti avvicini al palco nell’ala frontale del locale, se non vuoi rimani al tavolo e la musica funge da perfetto sottofondo di conversazione.

Infine, nota di merito per il reparto dolciario, veramente notevole,  da provare la torta Oreo, oltre alla quale il menu offre cheesecake, tiramisù a nutella, snickers (che non ho idea di come sia fatta), flan*  al cioccolato e non ricordo.

Torta Oreo

(la torta Oreo, assolutamente consigliato di smezzarla, per non rischiare l’indigestione)

I prezzi sono decisamente onesti, per aver sbevazzato come di consueto, chi una pinta chi due, spartito gli antipasti di fritturine, mangiato il panino e non esserci risparmiati neppure il dolce, si è speso una quindicina di euro a capoccia.

Chiusura di serata della serie: staccalo dall’Ipad che sarebbe capace di giocare al Milionario fino a che non ci cacciano!
Mettendo i voti.

Parcheggio : 5 1/2, non tragico, ma complicato come in altre vie

Struttura: 7 se la cava

Servizio: 8 simpatici e sempre disponibili

Cibo: 6 1/2 da rivalutare

Prezzo: 8 decisamente concorrenziale

Sicuramente da riprovare (magari infrasettimanalmente), anche solo per lo sfizio di non impiegare le ore a fare le ordinazioni.