I Ciambellai (Pignasecca)

Questo piccolo banchetto che affaccia sulla strada, in mezzo al folkloristico caos della Pignasecca, uno dei luoghi simbolo della nostra città, all’apparenza non può che dar l’idea dell’ennesimo bancariello di fritture come se ne vedono tante,  a Napoli.

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(Lo splendido contesto del graffettaro in questione)

Ed infatti, è proprio quello che vende. Fritti.
Ma ciò per cui si caratterizza, questo piccolo esercizio commerciale, non sono gli arancini, i crocchè, le pizzette, prodotti nella media e che è possibile trovare di più buoni da molte altre parti.

No.
La sua specialità sono le graffe.

Graffa

(Il banco così come appare)

Non a caso, il posto si chiama “I Ciambellari” (prima un più generico “Ciambelle”).

La strada è via Portamedina, il numero… non penso nemmeno che esista, in ogni caso è proprio in faccia all’ospedale Pellegrini.

Io  ho sempre detestato il disordine  e degrado di quella strada, la troppa gente, i basoli pericolanti dove è inevitabile rimetterci, prima o poi, una caviglia, i troppi palazzi sgarrupati ed i motorini che si insinuano da tutte le parti. Per non parlare delle auto.

Eppure, non riesco proprio a fare a meno di attraversare la Pignasecca, quando mi trovo in zona.

Anche perchè nel tempo ho individuato i miei punti di riferimento tra i vari negozietti che popolano il quartiere.
Dunque i motivi per andarci sono innumerevoli e disparati.

Ed immancabile, al passaggio, l’occhio casca puntuale a guardare il banco che affaccia sulla strada e che offre alla vista i prodotti appena fatti.

Ogni volta si disputa nel mio interno una dura lotta interiore tra tentazione, che mi spinge a fiondarmi a comprarne una, e forza di volontà che mi implora: “Mario… Mario… sono grassi… calorie… fritto… poi li paghi tutti, questi peccati di gola!”.

E purtroppo, o per fortuna, il più delle volte è la tentazione a prevalere sulla mia forza di volontà.

Del resto è davvero difficile riuscire a resistere a tutte quelle graffe esposte, una sopra l’altra, in tre varianti, semplici, in versione bomba alla nutella o al cioccolato bianco.

Le graffe non sono grandi, anzi sono piccole e chiatte, veramente chiatte.

Non sono rinsecchite, nemmeno indurite, non hanno sapori di fondo strani, ne sanno di olio bruciato.
Sono morbidissime, quasi si sciolgono in bocca, ti riempiono la faccia e la giacca di zucchero, non ti si inchiommano sullo stomaco, vista la loro leggerezza (il che per una graffa è quasi un paradosso!),  ma ti lasciano comunque appagato.
Quando hai la fortuna di prenderle appena fatte, calde calde, ti senti felice come un bimbo.

Non parliamo del prezzo, ridicolo, ancor più considerando che un bar come Ciro ha il coraggio di fartela pagare 3€… 60 centesimi, manco il costo di un caffè. Altrimenti 1€ la bomba ripiena.

Graffa - I Ciambellari cut(La bontà fatta graffa) 

Solitamente si fanno due tornate di graffe, una la la mattina ed una il pomeriggio… la mattina c’è meno offerta, perchè verso le undici-mezzogiorno, si inizia  a mettere il fritto salato, in vista del pranzo… di pomeriggio, invece, la pietanza dolciaria prende possesso di mezzo banco espositivo, nelle sue tre varianti, che a più riprese vengono continuamente approvvigionate.

Dunque, se non conoscete la Pignasecca (grave!), imparate a conoscerla, a frequentarla e a scoprire le innumerevoli bellezze che offre la zona compresa tra Montesanto e il centro storico.
E se qualche volta vi capita, passando… assaggiate una bella graffa!

PS E già che vi trovate, consiglio di fare una puntatina a provare uno dei caffè migliori di Napoli.

Immaginate di uscire dalla stazione Cumana (di Montesanto, ovviamente).
Davanti vi trovate una strada che sale leggermente…  è via Montesanto, per l’appunto.
Iniziate a percorrerla, sulla destra vi troverete un bar… che vende il caffè Borbone.

Entrate e ordinatene uno. Non ve ne pentirete.

PPS I voti in questo caso mi sembra superfluo metterli.
La graffa va comprata e mangiata. Stop.

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1Bis (Vomero – Quattro Giornate)

Cambiamo genere.

Parliamo di take away.

In particolare cornetterie ed affini.

La scena napoletana, si sa, ha visto negli ultimi anni un proliferare di attività di ristorazione di qualsiasi tipo: non c’è crisi che tenga, possono non esserci soldi per comprare auto, case, far viaggi o persino vestiario di marca.. ma una cosa la gente non può rinunciare a fare: mangiare!
Tra le tante, anche la categoria di cornetterie e take away ha avuto un boom senza precedenti nell’area napoletana; se una volta attività di questo tipo del napoletano potevano contarsi sulle dita di una mano, oggi non se ne riesce più a tenere il conto.

Ebbene, seppur so bene che la scena è come sempre dominata dai classici Cornetti Maison, Ciottolo vari, Eden, Ciro, Tico, ce ne sono tanti altri che non godono magari della stessa visibilità o nomèa, ma che non hanno proprio  niente da invidiargli.

Dunque, anzichè parlarvi delle cornetterie note e stranote ai più, mi sembra più utile parlarvi di posti che hanno iniziato a farsi spazio da poco e che probabilmente meritano più attenzione di quella che hanno.

Comincio da questo localino che ha aperto i battenti da poco, se non  erro lo scorso autunno, ma che grazie ad un’insegna sgargiante ed ai modi affabili di chi lo gestisce, ha riuscito a catturare in poco tempo la mia attenzione e la mia frequentazione nei post-serate del sabato sera.

Il posto di cui parlo si chiama 1Bis, si trova in via Beniamino Cesi 1 bis (da cui il nome), zona piazza Quattro Giornate, si presenta con uno stile fluo, coloratissimo già dall’esterno, un menu originale e stiloso e due simpatici ragazzi dietro il bancone.

Ha un’offerta dolciaria decisamente variegata: oltre ai classici cornetti, trecce, crepes, graffe e dolciari che è possibile trovare in qualsiasi cornetteria, si distingue per specialità quali pancakes, krapfen, cookies, sfoglie, tortini vari o churritos (pressocchè introvabili, da noi), con farciture di qualsiasi tipo, tra nutella, gianduia, fondente, marmellate varie, creme, smarties, ecc. ecc.

Oltre a ciò vengono fatte specialità temporanee che danno idea di un’attività che non resta ferma ma cerca di proporre sempre qualcosa di nuovo.

Noi ci siamo stati tre volte e ad ogni occasione ho cercato mi sono deliziato a provare qualcosa di nuovo.

Quelli che finora ci hanno colpito di più sono i churritos, di cui potete vedere una foto

Churros - 1Bis

(churritos con nutella e cioccolato bianco)

Molto buono anche il krapfen, forse i pancakes son quelli che ci hanno impressionato meno.

Pancakes

(I pancakes… quelli che ho pre

(La vetrinetta, fa venire fame solo a guardarla)

I prezzi assolutamente nella media.

Cosa buona, il locale offre all’esterno anche qualche sedia e tavolino per sedersi.

Ma soprattutto molto affabile il gestore del locale, un ragazzo dalla faccia pulita che è sempre pronto a servirti con il sorriso sulle labbra, purtroppo una peculiarità non così consueta come dovrebbe.

Dunque, se vi va, fateci un salto, anche solo per lo sfizio di provare una delle tante cose che ha da offrire.

Parcheggio 7  Mai avuto particolari problemi a parcheggiare lì in zona

Struttura 9 Molto accattivante la scelta cromatica degli arredi, molto ben presentata l’offerta dolciaria al banco di esposizione.
Utile anche il menù posto in serigrafia sulla parete d’ingresso.

Servizio 7,5  Due ragazzi che fanno tutto e nonostante tutto riescono sempre ad avere un sorriso a portata di cliente.
Dal momento che le cose le fanno nel momento dell’ordinazione, occorre qualche minuto di attesa per avere quanto richiesto, ma questo è il rovescio della medaglia del preparato al momento.

Cibo 8  Veramente non male, considerata la vasta scelta offerta.

Prezzo 7 Nella media.