IPub (Vomero)

Di questi tempi vivo la fase in cui ho voglia di tentare posti nuovi, non fossilizzarsi sui classici pub rodati, ma sperdersi magari anche nelle vie meno “battute” per andare alla ricerca di locali di cui neanche si è sentito parlare.

E quale occasione è migliore del sabato sera per andarsi a buttare in qualche posto lontano dal traffico e dalla cronica carenza di parcheggio riscontrabili nelle vie più centrali?

Il posto di cui voglio parlare e inaugurare la rubrica mangereccia  non è poi così remoto, non si trova in qualche sperduta strada di provincia, ma anzi si trova soltanto dalla parte un pò sfigata del Collana (lo stadio).

In realtà del pub ne avevo sentito parlare… oltre al nome, frase emblematica come “era un bel localino e  i panini sembravano veramente invitanti” costituiva di per sè già una valida ragione per andare a testarlo.

Perciò, dopo il solito clima di incertezza fatto di proposte e controproposte, pacchi e contropacchi, clima dipanatosi soltanto all’ormai sopraggiunta ora di cena, ci si accorda per vedersi al più presto dinanzi al suddetto pub, si corre a prepararsi per darsi una parvenza di presentabilità e si esce.

Il locale si chiama IPub, sito in vico Acitillo 58 (come ho già detto, alle spalle dello stadio Collana), ha aperto lo scorso autunno, come spesso accade, rimpiazzando una lunga sequela di esercizi di ristorazione che non hanno avuto una gran sorte.

Quale è l’elemento innovativo di questo posto? La presenza degli Ipad, da cui il nome, ad ogni tavolo, strumenti inutili con cui non solo poter effettuare le ordinazioni, ma anche interagire, giocare, navigare, facebookare ecc. ecc.

Preciso che l’idea di arrivare dinanzi la location e trovare immediatamente parcheggio è stata presto smontata dal duro riscontro con la realtà, fatta di lunghi giri del quartiere alla ricerca di un dannato buco rispettabile (dismettendo il tono melodrammatico, in realtà sono occorsi  due circumnavigazioni dello stadio per trovarlo).

Sbrigata la pratica sosta, un’attesa di nemmeno mezz’ora è bastata a farci accomodare ad un tavolino abbastanza comodo con divano e sgabellini morbidi (ma sembre sgabellini sono) ed abbiam preso possesso dell’aggeggio.
“Che sfizio! Dai che si vedono pure le foto! Forte così non dobbiamo nemmeno aspettare per prendere le ordinazioni!” Il potere di un giocattolo di farti regredire di venti anni.

L'Ipad

(uno degli aggeggi touch con cui sbariare e, quando si viene richiamati dai camerieri, fare le ordinazioni)

Tempo impiegato per concludere le ordinazioni (con più di un intervento da parte degli addetti di turno): mezz’ ora.

Roba che con la classica carta e penna ci avremmo impiegato manco la metà del tempo.

(In realtà 5 minuti sani li abbiamo persi per capire come si accedesse al menu vero e proprio, cinque o dieci minuti a fare le ordinazioni, altri cinque a cercare di capire se e come si potessero fare le modifiche ai panini ed il resto del tempo a cancellare e riportare le ordinazioni con le dovute correzioni)

Bisogna menzionare però la simpatia e disponibilità dei camerieri, che ci han tolto dagli impicci e si sono rivelati molto simpatici e premurosi anche per il proseguio della cena.

Il menu offre la convenzionale sequela di panini (hamburger, salsiccia, wurstel, cotoletta), contorni, inoltre offre anche vari tipi di carne al piatto.

Hamburger classico

(Hamburger con provola e cotto)

Buona l’offerta delle birre,  sembrava molto buona la qualità del cibo, sia contorni che panini, sembrava perchè il vero neo è che i piatti sono arrivati leggermente freddi e questo ha rovinato un pò il pasto.

L’impressione generale è che questo sia il classico pub dove per mangiare bene si debba andarci durante la settimana, più che nel weekend, dove forse il personale non riesce a gestire bene l’affluenza.

In ogni caso buoni gli arredi, c’è l’ormai immancabile tv lcd che trasmette le partite, inoltre il locale si contraddistingue anche per offrire musica live , di buon gusto e soprattutto non invasiva: se vuoi ascoltarla ti avvicini al palco nell’ala frontale del locale, se non vuoi rimani al tavolo e la musica funge da perfetto sottofondo di conversazione.

Infine, nota di merito per il reparto dolciario, veramente notevole,  da provare la torta Oreo, oltre alla quale il menu offre cheesecake, tiramisù a nutella, snickers (che non ho idea di come sia fatta), flan*  al cioccolato e non ricordo.

Torta Oreo

(la torta Oreo, assolutamente consigliato di smezzarla, per non rischiare l’indigestione)

I prezzi sono decisamente onesti, per aver sbevazzato come di consueto, chi una pinta chi due, spartito gli antipasti di fritturine, mangiato il panino e non esserci risparmiati neppure il dolce, si è speso una quindicina di euro a capoccia.

Chiusura di serata della serie: staccalo dall’Ipad che sarebbe capace di giocare al Milionario fino a che non ci cacciano!
Mettendo i voti.

Parcheggio : 5 1/2, non tragico, ma complicato come in altre vie

Struttura: 7 se la cava

Servizio: 8 simpatici e sempre disponibili

Cibo: 6 1/2 da rivalutare

Prezzo: 8 decisamente concorrenziale

Sicuramente da riprovare (magari infrasettimanalmente), anche solo per lo sfizio di non impiegare le ore a fare le ordinazioni.

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